Rpas da caccia, l’Alaska bandisce, e il Colorado?

Ci sono impieghi degli Rpas che fanno paura. Niente di militare, intendiamoci, seppur di armi si parli. Si tratta dell’uso di droni come ausilio alla caccia. In Italia non ci siamo ancora arrivati, ma in Alaska, dove la caccia è un grande affare, il governo intende proibire le operazioni di avvistamento e guida dei cacciatori eseguite installando una videocamera sul drone. Il “gioco”, come lo chiamano da quelle parti, in quel modo diventa una lotta ancora più impari tra selvaggina e uomo, così è stata proprio l’assemblea governativa a proporre il divieto di avvistamento fatti con Uas.

“Un velivolo di questo tipo costa circa mille dollari” dice il capitano Bernad Chastain, comandante operativo delle Wildlife Troopers “è evidente che facendolo volare oltre gli alberi, oppure oltre gli ostacoli in genere, sia possibile individuare un orso e quindi indirizzare le proprie forze per circondarlo. Ma fino a quando la legge non lo proibirà esplicitamente, i cacciatori amatori, ed anche quelli professsionisti potranno usarli.” Di parere opposto i cacciatori, i quali sostenevano che i pescatori possono usare gli ecoscandagli fish-finder per localizzare il pesce e che si tratta, in pratica, della stessa cosa. Ma durante l’assemblea presieduta dal Governatore dell’Alaska Sean Parnell, la votazione ha dichiarato l’illegalità dell’uso dei droni per avvistamento di animali e, dal primo luglio prossimo niente più vedette in aiuto dei cecchini. Questo nonostante la proposta di emendamento che prevedeva di poter eseguire avvistamenti almeno 24 ore prima delle battute di caccia, una modifica ritenuta impossibile da applicare e soprattutto da controllare. Così la notizia è finita sull’Anchorage Daily News, dove potete leggerla: http://www.adn.com/2014/03/23/3389846/drone-assisted-hunting-to-be-illegal.html?sp=/99/188/#storylink=cpy Tutto bene quel che finisce bene? Purtroppo no, perché più a sud dell’Alaska, a Lamar, Colorado, la Commissione direttiva dei Colorado Parks and Wildlife ha approvato la proposta di poter usare i droni modificando l’Airborne Hunting Act, una legge che proibisce anche l’uso provato degli Rpas se usati per avvistare gli animali. Se la proposta passerà, dal primo agosto prossimo dietro ai portatori di fucili ci potrebbe essere un pilota di drone. Aumentano invece in tutti gli Stati gli episodi di intolleranza verso gli Rpas in genere, con campagne che istigano all’abbattimento. Dai droni da caccia, alla caccia ai droni. drone

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