Nord Dakota, test per gli spazi aerei integrati

Cinque aeromobili differenti tra loro per prestazioni e caratteristiche, alcuni pilotati da bordo, altri da remoto, ma tutti nello stesso spazio aereo. Questo l’esperimento che l’FAA americana aveva autorizzato in agosto e che è perfettamente riuscito presso la base aerea di Grand Forks, nel Nord Dakota, dove sono stati fatti volare insieme questi mezzi allo scopo di sperimentare l’integrazione in una stessa porzione di cielo di aeroplani e droni, così come richiesto dal piano previsto dall’Ufficio FAA appositamente costituito in seno all’ente americano. Un centinaio gli specialisti civili e militari coinvolti nelle operazioni, alcuni proprio della FAA, altri della Civil Air Patrol, dell’U.S. Customs and Border Protection, dei Marines, dell’Esercito e naturalmente i padroni di casa dell’Usaf appartenenti al 119th Wing del Dakota Air National Guard. Il comando delle operazioni è stato del soddisfattissimo maggiore Erik Siegel, il quale ha sottolineato la grande professionalità e flessibilità che tutto il personale ha dimostrato durante i test, cominciati il quattro agosto scorso e finiti ieri. Una coppia di droni MQ-9 Predator hanno volato insieme con uno RQ-4 Global Hawk B-40, ed insieme con due aeromobili convenzionali, un King Air 200 and un Cessna Citation.

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