Archivi tag: Dronitaly

Il Canada sceglie Aeromapper

Il Dipartimento meteorologico nazionale del Canada ha deciso dopo tre mesi di valutazioni sul campo: lo Aeromapper Uav è stato selezionato come piattaforma per riprese ad alta risoluzione e per rilevamenti con sensoristica termochimica volti all’analisi della qualità dell’acqua di fiumi, laghi e zone costiere.

Rimarrà quindi in servizio permanente l’unità Aeromapper consegnata al Dipartimento nel marzo scorso, completa di stazione di controllo, sistema di addestramento e software per l’elaborazione di immagini Agisoft Photoscan Pro.

Courtesy by aeromao.com

Courtesy by aeromao.com

Il drone è dotato di fotocamera Sony Nex 5 da 16Mp con lenti Voigtlander, e di una Tetracam-mini Mca 14. Quest’ultima è un Multiple Camera Array che contiene quattro sensori multispettrali in un solo congegno.

Lo Aeromapper UAV ha una struttura completamente in materiali compositi, può essere equipaggiato con di qualsiasi tipo di sensore e può volare anche in modo automatico, percorrendo rotte pre-impostate e controllate mediante diversi ricevitori Gps.

La pianificazione di una rotta automatica

La pianificazione di una rotta automatica

In fatto di sicurezza, la struttura ospita il paracadute balistico, un doppio sistema di telemetria e un sistema di controllo con portata di venti chilometri. Queste caratteristiche ne hanno fatto un prodotto di successo, già operativo in 19 Paesi.

La visualizzazione del software di controllo

La visualizzazione del software di controllo

I primi piloti sono tre studenti della Environment Canada e dell’Università del New Brunswick-Edmundston, addestrati dalla ING Robotic Aviation di Ottawa, nell’Ontario. I giovani hanno studiato dapprima come governare lo Aeromapper, poi come poter usare e sfruttare la sensoristica del drone per idrologia e per lo studio della salute delle foreste. Al termine di soli tre giorni intensi, hanno ricevuto dalle autorità aeronautiche canadesi il permesso di poter operare, ovvero lo Special Flight Operations Certificates. Tra le operazioni di ING anche uno studio per l’analisi della qualità abitativa delle città, realizzato con rilevamenti foto-acustici effettuati da un mini drone, mandato ad atterrare in determinate zone della città in esame.

http://aeromao.com/aeromapper_uav.

Fotografia a eliche ferme

Che questo settore stia entrando di prepotenza nella vita delle persone come in vari rami dell’aviazione è stato dimostrato mercoledì scorso al Circolo della Stampa di Milano. Al nostro primo evento Dronitaly eravamo oltre 200 e tutti siete stati incollati alle sedie fino all’ultimo intervento. Neppure il tempo di ritornare a casa che il telefono ha squillato una decina di volte. Erano quelli presenti alla tavola rotonda che ancora una volta hanno voluto sottolineare I temi caldi dell’entrata in vigore del Regolamento Enac proprio ora che si attende la circolare attuativa. Lo so, bisogna aspettare, leggere bene, poi capire e regolarsi, poiché la medesima norma regola l’uso commerciale di un oggetto che pesa pochi chilogrammi e vola a trenta metri da chi lo pilota, fino a oggetti del peso di 149 kg che possono attraversare il cielo italiano volando tra aeroplani commerciali, sopra il mare ma anche città e paesi.

In generale abbiamo compreso che la febbre da drone nasce da un preciso virus: poter installare un qualsiasi tipo di sensore su un oggetto che si muove oltre il nostro sguardo e poi fruire dei risultati del suo lavoro appeso al velivolo senza pilota. Spero non siamo così messi male da desiderare questo vojeurismo radiocomandato.

Tuttavia le preoccupazioni dei miei interlocutori si sono dimostrate in genere sempre le stesse: con I droni ormai si lavora e la domanda cresce, qualsiasi stop dovuto a inadempienze burocratiche sarebbe catastrofico. Giusta osservazione, ed anche se Enac non ha alcuna intenzione di paralizzare tutti finché ente non autorizzi, per ora gli assicuratori non hanno idea di come studiare le polizze anche se non vedono l’ora di farlo. Uno di loro, rappresentante di una grande compagnia inglese, mi ha chiesto quali fossero i parametri con i quali poter confezionare un contratto proponibile. Siamo infatti lontani da quelli dell’aero modellismo, così come siamo agli antipodi dei rischi calcolati per l’aviazione civile.

Le stesse Istituzioni, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Guardie Forestali, stanno sperimentando senza ancora aver chiarito le regole d’ingaggio con l’ambiente circostante né con gli stessi loro agenti. Ma soltanto l’idea di spender meno e non esporre l’uomo a rischi li fa impazzire dalla voglia di controllare un drone a distanza.

Gli avvocati, nel dubbio, non sanno se cominciare dal Codice Civile oppure da quello della Navigazione. E in ordine di “voglia di fare” i più agitati sono coloro che desiderano aprire una scuola di volo. Ce ne sono parecchi, da chi sa già tutto e si è messo a scrivere il manuale operativo (su quali standard e sillabus, ci chiediamo), e chi non ha ancora letto la norma ma l’idea di guadagnarci lo alletta, specialmente se fino a qualche anno ha cavalcato l’onda delle scuole da diporto sportivo.

Aveva colpito il fatto che durante una recente fiera di prodotti e servizi per il matrimonio, un quarto dei fotografi proponevano già a catalogo le riprese fatte col drone. Qualcuno salvi la vecchia zia o il testimone dall’avaria del quadrirotore.

Infine ci sono i giornalisti, I quali se non altro hanno compreso come la linea di confine tra rispetto della privacy e diritto di cronaca, quando piloti un drone non si vede, è un’area grigia infinita nella quale ci possiamo orientare (sono tra di loro, ndr), facendo appello ai soli principi di etica e deontologia professionale.

In questo senso, gli avvocati di Sacramento (California, Usa) stanno discutendo una proposta interessante da far applicare a privati e forze dell’ordine: porre limiti all’uso delle immagini aeree realizzate con Rpas alle situazioni di emergenza stretta, si vorrebbe che fossero distrutte le foto e i filmati non utilizzabili come prove dopo un breve periodo di tempo, e che l’uso del drone su proprietà private sia vietato senza un mandato da parte dell’autorità giudiziaria, a meno che non sia ritenuto un caso di imminente pericolo di vita.

Non illudiamoci, non sarà la soluzione. Tanto ancora sconosciuti e imprevedibili sono i risvolti che l’uso di questa tecnologia può riservarci. La proposta per il Senato Usa la leggete qui, sulle pagine locali californiane del Los Angeles Times.

Tutto esaurito per il primo incontro Dronitaly

Si è appena concluso il primo evento Dronitaly, il cui tema verteva sulla percezione dei mezzi a pilotaggio remoto da parte del pubblico, una indagine realizzata in esclusiva da Doxa Research. Siamo molto soddisfatti del suo esito e desideriamo ringraziare le oltre duecento persone che sono intervenute, i relatori e quanti hanno lavorato per la riuscita dell’incontro. Come già accennato in chiusura della tavola rotonda, il “board” rimane aperto sia qui sia sui social network, dove invitiamo aziende, associazioni, operatori e istituzioni a interagire per la divulgazione di informazioni e soluzioni relative alla prima fase di applicazione del Regolamento Enac, in attesa (a brevissimo), dell’emissione della Circolare attuativa.

Filmato completo dell’evento
realizzato al Circolo della Stampa di Milano.

foto_3
Ecco le slide dell’evento Dronitaly

Microsoft PowerPoint - DRONI report finale.pptxDott. Massimo Sumberesi – A.D. Doxa Marketing Advice srl

Microsoft PowerPoint - Guccini_Presentazione_SAPR_5_febbraio-ircIng. Enea Guccini – Direttore Centrale Standardizzazione Sicurezza ENAC

Microsoft PowerPoint - Giovanni Torre Presentazione Lo sviluppoAvv. Giovanni Torre – Responsabile Organizzazioni Nazionali
del Trasporto Aereo di ENAV

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . .

IMPORTANTE
il prossimo appuntamento
sarà il
26 e 27 settembre a Milano, con l’Expo Dronitaly.